di Camilla Sernagiotto
La critica gastronomica Ligaya Mishan del New York Times annovera la pizza fritta di Franco Pepe tra le specialità che, a suo avviso, spiegano la cultura del cibo mondiale
C'è anche un piatto italiano nella lista dei tredici piatti che bisognerebbe assaggiare almeno una volta nella vita per comprendere davvero la cultura gastronomica mondiale. A inserirlo è Ligaya Mishan, storica critica gastronomica del quotidiano statunitense «The New York Times», che ha selezionato preparazioni provenienti da diversi continenti con l'obiettivo di raccontare il modo in cui le diverse civiltà hanno costruito il proprio rapporto con il cibo nel corso del tempo. A rappresentare l'Italia è la pizza fritta «Sensazione di Costiera» di Franco Pepe, proposta da Pepe in Grani, in provincia di Caserta, omaggio alla tradizione della Costiera Amalfitana e sintesi dei profumi del Mediterraneo. Attorno a questa presenza italiana si sviluppa un itinerario gastronomico che tocca Oslo, Città del Messico, Shanghai, Singapore, Tokyo e molte altre destinazioni, accomunate dalla capacità di raccontare identità, tecniche e culture attraverso un singolo piatto. «Sensazione di Costiera» rappresenta l’incipit concettuale del viaggio gastronomico di Mishan per il quotidiano NYT. La preparazione campana, radicata nella tradizione delle pizze fritte della Costiera Amalfitana, sintetizza in una struttura essenziale i profumi e i sapori del Mediterraneo attraverso ingredienti semplici e fortemente identitari.






