<p>Si chiama <strong>hurkle-durkle</strong>.

Il termine scozzese, nato nel XIX sec., ha sempre indicato l’indolenza mattutina che tutti, o quasi, conoscono bene.

Oggi, però, non è più solo sinonimo dell’irrefrenabile voglia di «poltrire a letto».

Grazie ai social che l’hanno rispolverata, questa parola è, ora, espressione di un nuovo desiderio proibito, la meta perfetta per ogni globetrotter moderno: lasciarsi andare al riposo più profondo e accogliente, senza sensi di colpa o ansia da frenesia quotidiana.

E soprattutto non più nel proprio letto.