di
Tommaso Pellizzari
Felice Cavallaro, Giovanni Bianconi e Nando dalla Chiesa raccontano il contesto in cui il marxista Giuseppe Carlo Marino e il neofascista Enzo Fragalà si scontrano (e «incontrano») nella Sicilia di fine anni 60 e inizio anni 70
Per incredibile che possa sembrare, nelle tensioni politiche di fine anni 60 e inizio anni 70 a Palermo, gli estremismi di destra e di sinistra si scontravano (anche fisicamente) su tutto, tranne che su una cosa: la mafia. Di cui non parlava nessuno e che, zitta zitta, si prendeva le istituzioni locali e (per esempio) grazie a personaggi come Vito Ciancimino, devastava con colate di cemento una città un tempo meravigliosa.
Allo stesso tempo, stringeva patti inconfessabili con l’estrema destra, per esempio quando si trattò di uccidere il presidente della Regione Piersanti Mattarella, fratello del futuro presidente della Repubblica.






