Crolla il tech e SpaceX atterra nel Nasdaq100

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Il mercato è fatto di numeri, certo, ma anche di aspettative. E in certi casi, non importa quanto i numeri siano incredibili, le aspettative vengono comunque deluse e il mercato chiude in rosso. Lo sa bene Samsung. Ieri il colosso tech sudcoreano ha detto di aspettarsi un utile operativo di circa 51 miliardi di euro per il secondo trimestre dell'anno: il terzo record consecutivo, un utile che vale quasi 19 volte (+1.800%) quello dello stesso periodo dello scorso anno e ben superiore a quanto guadagnato negli ultimi tre anni. Non solo, secondo le stime, il fatturato della divisione dei semiconduttori per il solo 2026 dovrebbe superare quello accumulato negli oltre quarant'anni in cui la società ha prodotto chip. Numeri che hanno superato le stime degli analisti e che sono il risultato della corsa alla costruzione di data center per l'intelligenza artificiale. Eppure gli investitori sono rimasti delusi.La corsa ai semiconduttori è destinata a continuare o è un trend solo effimero? Questa la domanda che si sono fatti gli azionisti e, guardando al Kospi, sembra che la fiducia per il settore sia in declino. Ieri Samsung Electronics è crollato fino al -10% (per poi ridurre i cali al 6,9%), mandando in fumo quasi 87,5 miliardi di dollari di capitalizzazione. E non è stata la sola: Asml ha perso il 7,3%, mentre Stm e Infineon hanno perso rispettivamente l'8% e il 7,6%. Asm International e Be Semiconductor hanno ceduto circa il 7% ciascuna, mentre Soitec è arrivata a perdere fino al 17 per cento.