Occhi puntati sul sell off nel tech, con le Borse internazionali schiacciate da una nuova ondata di vendite concentrata sul comparto, dopo un lunedì già pesante per Wall Street. A metà giornata i future sul Nasdaq cedono il 2,8% e quelli sull’S&P 500 l’1,4%, con la volatilità segnalata in aumento. Al centro del nervosismo c’è il tracollo di SpaceX, che - a una settimana dal debutto sul mercato - lunedì ha lasciato sul terreno il 16% in una sola giornata, bruciando 400 miliardi di dollari di capitalizzazione. È la seconda perdita giornaliera più grave nella storia di una società quotata, dietro soltanto al crollo di Nvidia nei primi mesi del 2025. Il titolo è sceso a 154,60 dollari, restando comunque al di sopra dei 135 dollari del prezzo di collocamento fissato durante la recente quotazione, ma ha eroso buona parte dei rialzi accumulati da quando aveva debuttato a 150 dollari il 12 giugno, dopo aver toccato quasi 3.000 miliardi di valore il 16 giugno. Ma accanto al calo di SpaceX è arrivato, poche ore prima, quello di Alphabet, che ha lasciato sul terreno il 6% colpita da una fuga di talenti reclutati dall’ad.

Le scosse arrivate dagli Stati Uniti si sono propagate in fretta sui mercati asiatici. Il Kospi coreano ha ceduto il 10%, appesantito dai produttori di semiconduttori SK Hynix e Samsung Electronics, entrambi in flessione a doppia cifra. Anche la borsa di Tokyo ha arretrato, allontanandosi dai livelli record toccati di recente. In Europa la seduta è finora più contenuta ma molto negativa. Lo Stoxx 600 ha ceduto circa un punto percentuale. La piazza peggiore è stata Amsterdam (-1,5%), penalizzata dal calo dei chip, con Asm International a -6,5%, Be Semiconductor a -5,4% e ASML, la società di maggior valore del listino, in flessione del 5%. Francoforte ha perso oltre un punto percentuale, zavorrata da Siemens (-5%) e Infineon (-4%), mentre Parigi ha ceduto lo 0,7%. Hanno limitato le perdite Madrid e Londra (-0,3%), dove resta in primo piano il cambio di Governo. Milano ha chiuso a -0,95%, con il Ftse Mib risalito comunque sopra i 52mila punti, penalizzata soprattutto dal brusco scivolone di STMicroelectronics (-7,6%) dai massimi.