<p>Giornata turbolenta sulle borse mondiali, zavorrate da una nuova ondata di vendite sul settore dei semiconduttori.

Un movimento le cui avvisaglie erano partite già dalla chiusura dei mercati asiatici, con il Nikkei di Tokyo in calo del 2,1% e il Kospi di Seul in flessione addirittura del 5%.

In particolare, il calo è iniziato dopo i risultati trimestrali preliminari di Samsung, che in borsa ha perso quasi il 7% nonostante la società abbia comunicato al mercato di aver registrato un utile operativo del 2,5% superiore rispetto alle attese.

Gli investitori sembrano preoccupati sulla sostenibilità futura degli investimenti monstre in intelligenza artificiale e forse, a detta degli analisti, si aspettavano da Samsung numeri ancora più forti, in grado di fugare qualsiasi dubbio sulla tenuta del trend.</p><p>Fatto sta che il ciclo di vendite partito da Oriente si è poi espanso a macchia d'olio sulle borse occidentali.

A cominciare dal Ftse Mib, in calo dello 0,95% a 52.455 punti con Stm maglia nera, in flessione dell'8%.