<p>A poco meno di un’ora dall’apertura dell’ultima seduta settimanale, i futures sui listini Usa si muovono in ordine sparso: quelli sul <strong>Dow Jones</strong> crescono dello 0,2%, sull’<strong>S&P 500</strong> sono stazionari e sul <strong>Nasdaq </strong>scendono dello 0,3%. </p> <p> </p> <p>Le società finanziarie e i <strong>settori economici tradizionali</strong> hanno goduto di una tregua grazie all'arresto del rimbalzo dei prezzi del petrolio e all'attenuazione dei timori di un ulteriore aumento dei tassi da parte della Fed.
Per questo motivo i futures sul Dow Jones trattano in territorio positivo. </p> <p> </p> <p>Invece, dopo il rally di ieri, i titoli dei semiconduttori sono in calo nel pre mercato, in attesa dell’ipo del colosso sudcoreano SK Hynix: <strong>Intel </strong>perde il 2,1%, <strong>Micron </strong>l’1,3%, <strong>Marvell Technology</strong> l’1,3%.
Giù anche <strong>Amd </strong>(-0,1%), <strong>Broadcom </strong>(-0,7%) e <strong>Nvidia </strong>(-0,6%).
Secondo Jefferies, il recente calo dei titoli del settore delle memorie è comprensibile dopo la forte impennata delle scorse settimane. </p> <p> </p> <p>Sul fronte geopolitico, gli attacchi tra Stati Uniti e Iran si sono temporaneamente arrestati.








