HomeFirenzeCronacaMeno cemento, più terra: "Stop alle isole di calore"Giro di vite sulle asfaltature: non basterà più rispettare l’indice di permeabilità. Nei progetti si dovrà verificare dove poter ripristinare il suolo naturale .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMeno cemento, più terra, alberi e spazi capaci di respirare. Bagno a Ripoli sceglie il verde e conta così di cambiare il modo di progettare il territorio: entra in azione il depaving, cioè la rimozione delle superfici asfaltate o cementificate non più necessarie per restituire spazio al verde, diventerà un obbligo. La novità sarà inserita nelle Norme tecniche di attuazione degli strumenti urbanistici comunali e riguarderà sia gli interventi dei privati sia quelli realizzati dall’amministrazione pubblica. Un cambio di prospettiva che nasce da un’esigenza sempre più concreta: rendere le città più vivibili in un’epoca segnata dall’aumento delle temperature e dagli effetti del cambiamento climatico.

Per i privati la regola partirà in occasione di interventi significativi su edifici e aree esterne. Non basterà più rispettare l’indice di permeabilità del terreno: sarà necessario verificare se esistono pavimentazioni inutili o incongrue e, dove possibile, eliminarle per ripristinare il suolo naturale. Sarà il Comune a controllare il rispetto delle nuove disposizioni in fase di rilascio delle autorizzazioni.