HomeFirenzeCronacaDeserti di pietra rovente, Firenze diventa un forno. La difesa: riportare il verde. Ecco dove togliere l’asfaltoL’impegno del Comune per rimuovere il pavimento dalle piazze, ma c’è ancora tanto da fare. Carmine, Ognissanti, Pier Vettori, Bartali e Annigoni tra i 12 spazi dove serve intervenireIn largo Annigoni abbiamo misurato ieri 41,8 gradi (foto Marco Mori/New Press Photo)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 giugno 2026 – Canicola arrivata troppo presto sul cemento fiorentino e le isole di calore fanno sentire tutta la loro potenza. Il Comune negli ultimi anni ha dichiarato loro guerra in nome della resilienza climatica e gli interventi fatti non mancano: l’arma più letale è la depavimentazione. A novembre l’assessora all’Ambiente Paola Galgani annunciò che erano già stati depavimentati 8mila metri quadri di superficie da inizio mandato, auspicando di raggiungere una quota doppia rispetto a quella prefissata di 10mila. Tra le operazioni più importanti, viale Malta, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, i giardini di via Novelli e i cortili delle scuole Rodari e Mazzanti. Altri spazi sono in programma, come 1.700 mq al parco del Galluzzo o 550 in via Vasco De Gama. Vuoi o non vuoi però la città è fatta di pietra, cemento e asfalto che si scaldano come forni. Dove ancora si potrebbe intervenire? Un giro tra le piazze per ipotizzare quali si potrebbe depavimentare, o quantomeno dove allargare aiuole striminzite.
Deserti di pietra rovente, Firenze diventa un forno. La difesa: riportare il verde. Ecco dove togliere l’asfalto
L’impegno del Comune per rimuovere il pavimento dalle piazze, ma c’è ancora tanto da fare. Carmine, Ognissanti, Pier Vettori, Bartali e Annigoni tra i 12 spazi dove serve intervenire






