HomeFirenzeCronacaAsfalto e afa insopportabile: "Rigenerazione verde. A settembre legge ad hoc"L’annuncio del governatore Giani: "Consentiremo investimenti alle città". A Firenze intanto eliminati 10mila metri quadrati di superfici roventi .La fontanella pubblica diventa ’mèta turistica’ per chi è in città in questi giorni e cerca di affrontare il grande caldoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna legge sulla rigenerazione verde, che favorisca gli "investimenti perché le città possano uscire dalla cappa di calore attraverso nuove piante e nuovi ambienti". L’ha annunciata ieri, per il mese di settembre, il presidente della Regione, Eugenio Giani, nel corso della presentazione dei dati del Lamma sulle settimane appena passate e su quelle in arrivo. L’obiettivo, ha spiegato il governatore "è offrire risposte per la mitigazione delle temperature, che oggi sono esasperate dal cemento, dall’asfalto e da un eccesso di concentrazione urbana".
Fra gli altri impegni annunciati, quello di incrementare la realizzazione di laghi, laghetti e invasi per fronteggiare i periodi di siccità. "Il fatto che in Toscana abbiamo di 67 milioni di metri cubi di acqua ritenuti da Bilancino e 135 milioni di metri cubi a Montedoglio non ci deve fermare – ha proseguito - . Stiamo già pensando al lago in Valdambra e a una serie di interventi che possano in modo capillare e diffuso darci acqua. Pensate a quanto è stato importante l’aver inaugurato, nel giugno del 2025, quel laghetto a 1,5 km da Asciano che", in occasione del recente incendio tra Vicopisano e la provincia di Lucca, "ha consentito agli elicotteri di arrivare all’acqua non andando a prenderla dal mare a 10 km di distanza". Nell’ideazione degli interventi futuri, una costante resta l’apporto scientifico del Lamma. "La Toscana – ha concluso Giani - deve dispiegare un insieme organico di interventi e sotto questo aspetto è evidente che collegare le infrastrutture e i lavori alle capacità previsionali e alle indicazioni di buone pratiche che può fornire il Consorzio Lamma è fondamentale. Sono sempre più probabili fenomeni estremi, quindi il sistema degli Alert deve funzionare molto bene e quello elaborato sui dati dal Consorzio è un esempio in tutta Italia e punta a essere sempre più preciso. Serve, anche in questo caso, la collaborazione dei cittadini: un’allerta arancione diffusa dalla Regione che poi si traduce in fenomeni meteorologici più lievi del previsto non dovrebbe causare proteste, ma conservare il suo valore a livello di prevenzione e attenzione".






