Viaggio nella scuola di birdwatching, che usa l’Intelligenza Artificiale. Una passione che attira 240mila personeRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCOMACCHIO
C’è chi dice – lo attestano studi autorevoli – che mettersi ad osservare i volatili faccia bene alla mente. Benessere che si misura anche con la riduzione dello stress e il miglioramento della qualità della vita. Può essere. Certo che puntare gli occhi alla nuvola rosa dei fenicotteri; seguire con il binocolo il volo di una rondine di mare; gli scatti di un fratino sulla spiaggia sono uno spettacolo meraviglioso. Se poi la vista è aiutata – basta pigiare un tasto sul binocolo e quello ti dice che specie stai osservando, la chiamano intelligenza artificiale bellezza – allora il miracolo è doppio. Natura e IA, gli occhi che seguono anche farfalle e libellule tra i canneti. Una foto già così bella che diventa un acquerello.
Lezioni, corsi, un ventaglio di emozioni quando si varca la porta della prima scuola di birdwatching d’Italia. Dove appunto si utilizza l’ottica con intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico degli uccelli attraverso la tecnologia AX Visio. Siamo nel Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna, scenario unico, una delle principali aree europee per la conservazione e l’osservazione dell’avifauna. La scuola – promossa dal Parco e da Swarovski Optik Italia, azienda leader mondiale nei prodotti per il birdwatching, con il patrocinio dell’associazione Ebn Italia – propone un’offerta formativa nei campi dell’osservazione dell’avifauna e dell’ornitologia. Il cuore del progetto nella Stazione Foce subito fuori Comacchio, corsi e lezioni che apriranno i battenti a settembre. Suona la campanella sull’ambiente. Una stretta di mano tra scienza e territorio. Proprio per accrescere l’offerta turistica in questa zona – spicchio di mondo dove si uniscono mare e terra, cielo e canali – nei periodi più incerti, come l’autunno e l’inverno. Alla presentazione l’altro giorno c’erano la presidente del Parco Delta del Po Aida Morelli, l’ex presidente Federparchi Giampietro Sammuri e il biologo Francesco Petretti. I corsi in presenza, le lezioni saranno anche personalizzate.








