HomeRavennaCronacaLa prima scuola di ’Birdwatching’. Per imparare ad amare la naturaLa prima in Italia. Fra i punti di osservazione la torrretta di Valle Mandriole e l’argine del RenoUn’ appassionata di birdwatching scruta le valli alla ricerca della bellezza nascosta nel Parco del Delta del PoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Nessun uomo salverà mai ciò che non ama". È questa riflessione della presidente del Parco del Delta del Po Emilia Romagna, Aida Morelli, a racchiudere il senso della Birdwatching School, la prima in Italia a coniugare formazione naturalistica e intelligenza artificiale. L’obiettivo non è solo insegnare a riconoscere gli uccelli, ma creare quel legame emotivo con la natura che rende possibile proteggerla.

La scuola nasce grazie alla collaborazione tra il Parco, Swarovski Optik Italia ed EBN Italia, proponendo corsi sul campo, strumenti ottici di ultima generazione e i nuovi binocoli intelligenti AX Visio, capaci di identificare automaticamente le specie osservate. "Vedere per proteggere" è anche la filosofia richiamata dall’amministratore delegato di Swarovski Optik Italia, Franco Cernigliaro, che ha definito il progetto un modo per scoprire la ’bellezza nascosta’ del Delta attraverso un’esperienza immersiva, grazie a cannocchiali e binocoli professionali installati nei punti più spettacolari del territorio. I sei siti individuati rappresentano, ha spiegato, i veri "cuori pulsanti" della biodiversità del Parco. Tra questi spiccano due luoghi del Ravennate. La Torretta di Valle Mandriole, con i suoi 16 metri la più alta d’Italia per l’osservazione degli uccelli, domina pineta, valli e garzaie, offrendo uno dei punti privilegiati per ammirare la rara spatola. L’altro è l’Argine del Reno, dodici chilometri affacciati su canneti, specchi d’acqua e valli con una straordinaria varietà di specie.