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Messi...a. Consentitecelo, non è blasfemia. Gli dei del pallone hanno definitivamente eletto la loro guida, quello che per i prossimi millenni (gran parte dei suoi record difficilmente verranno battuti prima...) indicherà la direzione. Era il 18 dicembre del 2022 - all'indomani della vittoria dell'Argentina all'ultimo Mondiale - quando scrivevamo "Adesso Messi è il più grande di sempre". Quella notte, dopo la magica finale con la Francia, i santi del futbol avevano finalmente trovato la pace. Perché Leo aveva avuto giustizia. Lui da Rosario, non poteva chiudere senza il trofeo più luccicante, senza un Mondiale cucito sulla maglia, senza il premio di miglior giocatore. Lui a 35 anni (allora) era all'ultima chiamata per la gloria infinita dopo i sette palloni d'oro (oggi sono otto). I pianeti sembravano essersi allineati definitivamente. L'ultimo ballo, il più bello. Giusto così.L'ultimo ballo, pensavamo e pensava il mondo. Ma lo avevamo sottovalutato, come la Sfinge con Edipo. Quel mostro alato con volto di donna e corpo di leone che terrorizzava i viaggiatori ponendo loro la celebre domanda: «Quale animale cammina con quattro zampe al mattino, due a mezzogiorno e tre la sera?». Troppo complicato per tutti, non per Edipo. Non per chi in quell'indovinello si era riconosciuto rispondendo: l'uomo. Come Messi, il dio del calcio che piange dopo aver battuto l'Egitto con una rimonta (da 0-2 a 3-2 dall'80esimo in poi) che si incastona nella corona delle più belle storie dello sport mondiale. Il dio del calcio che si scopre uomo, fragile. Lui che per 60' ha pensato a quel rigore sbagliato, ha sentito sulle spalle il peso del fallimento di un popolo. Piange di gioia perché la sfinge egiziana è sconfitta, piange perché il pianto è liberatorio ed è - come racconta la mitologia - il momento della trasformazione, della purificazione, il legame più stretto tra il divino e l'umano. Esattamente come Messi. Lui che l'incantesimo lo ha infranto con un assist e un gol. Lui che ancora oggi è il più forte di tutti nonostante il "pensionamento" in America, con l'Inter Miami. Lui che i record li ha sbriciolati. Tra il 2004 e il 2021 ha vinto 34 titoli e 8 Palloni d'Oro con il Barcellona. Ha conquistato trofei in Francia con il Paris Saint-Germain. Con l'Argentina ha vinto la Copa América e i Mondiali del 2022. Ventidue anni di trionfi. Ventidue.