Messi è talmente grande da entrare nella storia anche dopo una partita cominciata con un rigore calciato malissimo. Il fuoriclasse argentino regala infatti all’Albiceleste la seconda vittoria su due al Mondiale nordamericano, con la doppietta che decide la partita contro la temibile Austria. Firme che permettono all’otto volte Pallone d’oro di diventare il miglior marcatore in solitaria della storia dei Mondiali, salendo a 18 reti e staccando il tedesco Klose (a 16 gol). E pensare che, si diceva, la giornata era cominciata malissimo per Messi, autore di due errori non da lui: il primo dal dischetto (palo scheggiato, dopo il fallo di Posch su Lautaro Martinez), il secondo con un errore sotto porta, dopo un regalo del difensore avversario Danso.Al 38’, però, ecco che Messi torna divino, sbloccando la partita di Dallas con il suo leggendario mancino, grazie a una conclusione imparabile dal limite dell’area, su assist del terzino Medina e sfruttando anche l’ottimo velo di Thiago Almada. Prima di chiudere i conti proprio nel finale, con il più facile dei gol. Marcature per entrare ancora di più nella storia della manifestazione iridata e migliorare i suoi numeri, già epici: detto delle 18 marcature ai Mondiali, i gol di Messi in nazionale diventano 122 (ovviamente è un primato per l’Albiceleste) e quelli totali in carriera addirittura 916. Dopo il successo nell’esordio con l’Algeria - con l’indimenticabile tripletta di Messi - l’Argentina trova così un’altra vittoria, utile ad assicurarsi la prima posizione nel Gruppo J.Nell’ultima giornata del girone, nella notte tra sabato e domenica contro la Giordania, è probabile che il commissario tecnico Lionel Scaloni attui qualche rotazione, per far rifiatare qualche titolare in vista della fase a eliminazione diretta. È lì, dopotutto, che si deciderà la rassegna. E l’Argentina rischia anche un sedicesimo di finale di fuoco: affronterà la seconda del Gruppo H, dove attualmente la Spagna è prima e l’Uruguay 2° (completano il gruppo Capo Verde e Arabia Saudita).