Arlington (Texas), 22 giugno 2026 - C'è una data, il 22 giugno, che per il calcio argentino ha il sapore della leggenda. Quarant'anni fa, allo stadio Azteca di Città del Messico, Diego Armando Maradona firmava contro l'Inghilterra la doppietta più celebre della storia dei Mondiali: il gol di mano e, pochi minuti dopo, il "Gol del Secolo", lo slalom da centrocampo che vale ancora oggi la sintesi più pura del genio calcistico. Oggi, all'At&T Stadium di Arlington, è toccato a Lionel Messi, l'erede per definizione del Pibe de Oro, rispondere all'appuntamento con la storia, e lo ha fatto a modo suo: con un errore clamoroso e una doppietta storica per il record.

Prima l'errore poi la consacrazione

Contro l'Austria, nella seconda giornata del gruppo J, il capitano dell'Albiceleste si è presentato sul dischetto all'8' per un rigore conquistato da Lautaro Martinez. Avrebbe potuto essere il gol che lo consacrava al primo posto nella classifica di tutti i tempi. Invece Messi ha calciato clamorosamente a lato, in uno dei rari momenti di imperfezione di una carriera quasi senza sbavature. La Pulce si è però riscattata alla sua maniera. Al 38' l'azione perfetta dell'Albiceleste, con sponda di Almada dopo la discesa di Medina, ha trovato Messi al centro dell'area: sinistro vincente, gol numero 17 ai Mondiali e sorpasso definitivo su Miroslav Klose, fermo a 16 dal 2014. Infine, il sigillo è arrivato al 90'+5, in contropiede, dopo una respinta del portiere austriaco su Alvarez e una carambola in area: per Messi è il gol numero 18, la doppietta che completa la notte e che, simbolicamente, eguaglia quella di Maradona di quarant'anni prima.