Plauso di Rete Imprese all’intesa tra il Comune di Sarzana e la Regione Liguria per la tutela e valorizzazione del centro storico. Sfruttando le norme del Codice dei Beni Culturali, "il provvedimento – sottolinea Rete Impese – introduce regole mirate a preservare il patrimonio monumentale della città, promuovendo uno sviluppo commerciale e artigianale di qualità contro il degrado e le attività non coerenti". In pratica, all’interno del perimetro del centro storico non potranno aprire nuove attività di una vasta gamma di tipologie: inimarket privi di specializzazione, Internet point, phone center, money transfer, sexy shop, sale giochi, compro oro, lavanderie automatiche, officine, carrozzerie, friggitorie, centri massaggi e altre tipologie considerate non compatibili con il pregio storico e architettonico dell’area.
All’incontro per la firma dell’intesa, lunedì a Palazzo Roderio, oltre al sindaco Cristina Ponzanelli e all’assessore comunale Luca Ponzanelli hanno partecipato l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana e i rappresentanti delle associazioni. Silvia Orlandini di Confartigianato, a nome di Rete Imprese valuta positivamente l’accordo: "Questo strumento che ha visto nella fase preparatoria un coinvolgimento delle associazioni dovrebbe garantire uno sviluppo più armonioso delle attività commerciali e artigianali nel centro storico di Sarzana. Riconoscendo una dignità al lavoro quotidiano delle imprese già in essere e permettendo nuove aperture per generi merceologici definiti, provando a guidare lo sviluppo economico per mantenere viva, attrattiva e sicura la città".











