Sassari.29 maggio 2026 alle 00:26

Squarci e suture in centro storico. I primi sono apparsi nei giorni scorsi sugli ombrelloni del ristorante Liberty, in piazza Nazario Sauro, ennesimo sfregio ai danni delle attività commerciali, colpite senza tregua da spaccate e furti. Le seconde invece rientrano nei tentativi del Comune per riannodare i fili di un tessuto socio-economico sempre più slabbrato. «Si tratta di vandalismo- afferma Gianluca Andreini, titolare del Liberty, uno dei locali cittadini più rinomati, commentando l’ingente danno subito - Io non ho nemici». Per ora non denuncia, ma ne approfitta per riflettere su un contesto problematico per chi investe: «Non ho paura per questi atti ma per il futuro di un'area che amo e in cui vivo».

Perché, al contrario di Cagliari od Olbia, non si vedono all’orizzonte imprenditori disposti a mettere soldi nella parte più antica di Sassari per realizzare iniziative di qualità. E questa continua a scivolare in un degrado palpabile a cui l’amministrazione comunale tenta di porre un freno aggredendo i problemi a vari livelli. In questo senso si legge l’imminente varo di una unità di progetto, voluta dal sindaco, Giuseppe Mascia, formata da dipendenti dei settori di Palazzo Ducale. La missione è trovare soluzioni che vadano oltre le misure già in corso di esecuzione, dalle riqualificazioni degli immobili, grazie al progetto Pinqua al fondo rotativo per il verde in piazza Mazzotti fino alle risorse delle Città Regie per il restyling di alcuni tratti della città murata. Per adesso si è partiti dalle basi censendo le serrande abbassate: oltre cento “vuoti”, tra via al Rosello e via Università, che il Comune proverà a riempire.