HomeBergamoCronacaRapina in agriturismo. Titolare preso a botte: "Paura per le donne"Il racconto di Massimo Rizzi, faccia a faccia con i malviventi. Minacce per farsi dare i soldi: avrebbero tagliato dita alla moglie.Massimo Rizzi di 47 anni è il titolare di Ca’ FienileRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl volto è provato. "Sono stato preso a pugni e calci. Mia moglie è stata minacciata dai banditi che le avrebbero tagliato le dita della mano". È l’inizio di un racconto dell’orrore. Gli occhi sono gonfi e stanchi. Segni tangibili di quella che è stata la violenta aggressione a scopo di rapina subita nel cuore della notte di domenica all’agriturismo Ca’ Fenile, a Alzano Lombardo, tra i boschi di Brumano. Il titolare, Massimo Rizzi di 47 anni, è stato picchiato da tre malviventi (pare con accento dell’Est): è finito in ospedale con due costole rotte e trenta giorni di prognosi.
La banda ha minacciato anche sua moglie Daniela Zambonelli, con la quale porta avanti l’attività. Quella notte all’agriturismo c’erano anche le tre figlie e alcuni clienti. Bottino: due orologi Rolex e soldi in contanti per cinquantamila euro. Rizzi ripercorre quell’odissea di paura. "Stavamo dormendo con la mia famiglia, dopo essere rincasati. Verso le due di notte io dormivo sul divano, finestra aperta. Mi sono svegliato con davanti tre sagome nere che mi hanno preso a pugni e calci, immobilizzandomi. Poi si sono svegliate anche mia moglie e mia figlia più grande, per cercare di capire che cosa stava succedendo, e sono state bloccate anche loro". Dall’accento i banditi sembravano dell’Est.











