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Michela Cirillo

Choc ad Alzano Lombardo, solidarietà dal sindaco Bertocchi a Massimo Rizzi. I malviventi, con accento dell'Est e passamontagna, gli hanno rotto due costole. Sono entrati da una finestra e fuggiti con denaro e Rolex

«Ho sentito gridare “aiuto, aiuto”. Era la voce di una donna, sembrava disperata». È notte fonda quando Luca Nef, venuto dalla Svizzera in Val Seriana per passare qualche notte all’agriturismo Ca’ Fenile di Alzano Lombardo, sente urla strazianti provenire dall’appartamento dei proprietari, Massimo Rizzi e Daniela Zambonelli. Sente, ma non capisce. A gridare è la donna, svegliata di soprassalto nel cuore della notte da tre rapinatori incappucciati. «Poco dopo — aggiunge il turista — ho sentito anche le urla di un uomo. Poi, un rumore strano, come se qualcuno stesse tagliando il legno con un’accetta». Mentre parla, Nef realizza a poco a poco. Non immaginava cosa fosse accaduto fino a quando non ha iniziato a raccontare quello che gli pareva fosse stato un sogno, e a collegare i propri ricordi confusi alla notizia che ieri mattina (6 luglio) stava iniziando a spargersi, cioè che a pochi passi dalla sua stanza i titolari dell’agriturismo sono stati vittime di una rapina violenta.