Alzano Lombardo (Bergamo) – Una notte di puro terrore ha sconvolto la tranquillità della frazione Brumano, ad Alzano Lombardo. Mancavano pochi minuti alle tre, notte tra domenica e ieri, quando tre persone hanno fatto irruzione all’interno dell’agriturismo “Cà Fenile”, immerso tra i boschi. I malviventi hanno agito a volto coperto per non farsi riconoscere dalle telecamere. Un colpo veloce. Una volta all’interno, i rapinatori si sono trovati di fronte il titolare dell’attività, un uomo di 47 anni che è stato aggredito per neutralizzare ogni accenno di reazione e costringerlo a consegnare il bottino (secondo una prima stima di 50mila euro).

Banditi in fuga

Si parla di denaro contante presente in quel momento nella cassa, e di alcuni orologi di valore. I tre hanno poi fatto perdere le proprie tracce fuggendo nell’oscurità. In un’altra ala dell’agriturismo erano presenti anche la moglie del titolare, i figli della coppia e alcuni ospiti che stavano pernottando nelle camere. Fortunatamente, nessuno di loro è stato direttamente coinvolto o toccato dai malviventi, pur rimanendo sotto choc per l’accaduto.

L’allarme

L’allarme è scattato immediatamente dopo la fuga dei banditi, poco dopo le 3 del mattino. La centrale del 118 ha inviato sul posto due ambulanze e un’automedica in codice rosso. I sanitari hanno prestato le prime cure al quarantasettenne, titolare della struttura al Pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Nonostante la grande paura e le contusioni riportate, le sue condizioni non sono risultate gravi e l’uomo è stato dimesso ieri in mattinata. I carabinieri della Compagnia di Bergamo hanno avviato i rilievi scientifici e i primi interrogatori. I militari stanno ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti e verificando la presenza di eventuali immagini da sistemi di videosorveglianza della zona per risalire alla via di fuga dei tre. L’inchiesta è coordinata dalla pm De Luca.