La salute è tornata a essere un terreno di confronto geopolitico. Il ridimensionamento dell’impegno degli Stati Uniti nell’Organizzazione mondiale della sanità apre un vuoto che l’Europa è chiamata a colmare, non soltanto sul piano finanziario, ma anche su quello politico. È da questa convinzione che muove Tilly Metz, eurodeputata lussemburghese dei Verdi e vicepresidente della commissione Salute pubblica (Sant) del Parlamento europeo, rientrata dalla missione della delegazione parlamentare alla 79ª Assemblea mondiale della sanità di Ginevra.

«L’Oms sta affrontando sfide enormi dopo il ritiro dei finanziamenti degli Stati Uniti. Sta cercando di riorganizzarsi e di concentrarsi sulle sue priorità fondamentali. Proprio per questo, è importante che l’Unione europea assuma un ruolo di leadership ancora più forte nella salute globale», spiega Metz. «Dobbiamo mantenere vivo il multilateralismo anche nel settore della salute pubblica.»

La missione della commissione Sant si è svolta in un momento particolarmente delicato. Dopo gli anni della pandemia, la salute è entrata stabilmente nell’agenda politica europea: il Parlamento ha trasformato la commissione in una commissione permanente, riconoscendo che le politiche sanitarie non possono più essere considerate una materia esclusivamente tecnica o nazionale.