Piano pandemico e tagli alle risorse. La 78ma Assemblea mondiale della sanità in calendario a Ginevra dal dal 19 al 27 maggio di presenta come un appuntamento cruciale non solo per l’Oms ma per tutti i Paesi. Il tema “Un mondo per la salute”, descrive solo in parte la doppia posta in gioco in un contesto dove la pandemia continua a presentare il conto e l’Organizzazione per le Nazioni unite dedicata alla sanità deve misurarsi con il taglio alle risorse imposto dal “ciclone Trump”. Dall’Oms sottolineano “l’impegno duraturo nei confronti della solidarietà e dell’equità” e che “anche in tempi senza precedenti, tutti, ovunque, dovrebbero avere le stesse possibilità di vivere una vita sana”.

Le sfide in campo

Ma dal momento in cui il 20 gennaio scorso subito dopo essersi insediato alla Casa Bianca “The Donald” firmò l’ordine esecutivo di uscita degli Usa, l’Organizzazione guidata da Tedros Adhanom Ghebreyesus è nel panico: immediata la sforbiciata a viaggi, uffici, consulenze così come la richiesta di un aumento dei contributi da parte dei singoli Stati. Pesantissimi gli effetti su programmi come Unaids, che solo due mesi fa aveva denunciato il rischio di un rimbalzo drammatico nell’epidemia di Hiv/Aids con decessi decuplicati proprio per il venire meno del supporto essenziale degli Stati Uniti.