Roma, 15 maggio 2026 – La salute come obiettivo condiviso, comune e resiliente. È a questo che punta Bruxelles con la Global Health Resilience Initiative adottata dalla Commissione europea, una strategia che punta a riposizionare l'Unione come attore di prima linea nel panorama globale della sanità dopo la lezione del Covid: prevenzione, preparazione e risposta alle minacce future, ma anche autonomia produttiva e cooperazione con i Paesi partner. Cinque priorità, di cui una insolita per il lessico abituale di Bruxelles: la "resilienza della società", che chiama in causa la fiducia nella scienza, le comunità, la prossimità. E su questo terreno l'Italia ha qualcosa da offrire: il social prescribing, uno strumento di sanità di comunità che proprio negli ultimi mesi ha cominciato a uscire dal recinto delle sperimentazioni per entrare nel perimetro delle istituzioni nazionali.

La Global Health Resilience Initiative individua cinque aree prioritarie. La prima è la riduzione della frammentazione dell'architettura sanitaria globale, con l'Unione che rivendica oltre 6 miliardi già mobilitati nell'ambito dello strumento “Vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale – Europa globale” " (lo strumento finanziario principale per l'azione esterna dell'Ue nel ciclo 2021-2027, con una dotazione complessiva di 79,5 miliardi), e la sanità tra i pilastri del Global Gateway, la strategia con cui Bruxelles mobilita investimenti pubblici e privati nei collegamenti infrastrutturali, energetici, digitali e sanitari. La seconda riguarda il sostegno a sistemi sanitari nazionali resilienti e a guida locale, con focus sulle cure primarie. La terza è dedicata al rafforzamento di prevenzione e risposta alle emergenze epidemiche, con maggiore disponibilità di terapie, vaccini e diagnostica. La quarta punta a diversificare le catene di approvvigionamento e la produzione di prodotti sanitari chiave – qui rientra anche l'iniziativa Team Europe Mav+ sull'accesso ai farmaci in Africa, che ha già mobilitato circa 2 miliardi. Le priorità si tradurranno in nove misure-bandiera, la cui attuazione è prevista tra il 2026 e il 2027. La Commissione europea lancia la Global Health Resilience Initiative