Secondo l’Oms i conflitti armati colpiscono sempre più direttamente infrastrutture sanitarie, personale medico e accesso ai farmaci, aggravando epidemie, fame e mortalità. La salute viene così integrata dentro le strategie europee di sicurezza, resilienza industriale e autonomia produttiva, tra scorte strategiche, controllo delle filiere e capacità di risposta alle emergenzeDentro l’Europa della crisi permanente, tra guerre e instabilità geopolitiche, la salute globale sta diventando un’infrastruttura strategica. Dai conflitti alle pandemie, passando per politiche migratorie e climatiche, entra sempre più dentro le logiche della sicurezza e della gestione delle crisi. Secondo l’Oms i conflitti armati colpiscono sempre più direttamente infrastrutture sanitarie, personale medico e accesso ai farmaci, aggravando epidemie, fame e mortalità. Lo abbiamo visto con il genoPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Federica PennelliScrive per Domani di salute, diritti e femminismi. Ha iniziato a Radio Sherwood nel 2004 conducendo la rassegna stampa e il giornale radio. Su Instagram è @chiccasherwood
Tra guerre e clima: la sanità piegata a logiche militari
Secondo l’Oms i conflitti armati colpiscono sempre più direttamente infrastrutture sanitarie, personale medico e accesso ai farmaci, aggravando epidemie, fame e mortalità. La salute viene così integrata dentro le strategie europee di sicurezza, resilienza industriale e autonomia produttiva, tra scorte strategiche, controllo delle filiere e capacità di risposta alle emergenze
L'Oms evidenzia danni crescenti dei conflitti a infrastrutture sanitarie e accesso ai farmaci, moltiplicando crisi epidemiologiche. La sanità diventa infrastruttura strategica europea integrata in logiche di security e supply chain resilience, ridefinendo governance IT.






