HomeMilanoCronacaLamin Saidilly “eccentrico e insensato”: perizia per l’accoltellatore di San SiroIl gip: sì al carcere per il tentato omicidio e i futili motivi, no alla premeditazione. Non trova conferma il sospetto di un’azione legata a una radicalizzazioneIl frame del video in cui si vede Lamin Saidilly (nel riquadro) avvicinarsi alla sua ignara vittimaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Con problemi psichiatrici evidenti, che andranno accertati con le dovute perizie, ma non radicalizzato, nonostante la foto di un guerrigliero islamico con una kefiah sul profilo di WhatsApp.

Almeno da quanto si sa ad oggi del 22enne Lamin Saidilly, nato in Italia da genitori del Gambia, accusato del tentato omicidio di un 55enne incontrato per caso, fermo davanti a un bar di via Capecelatro e accoltellato venti volte. Il gip Luigi Iannelli, nell’ordinanza con cui ha disposto il carcere per il 22enne non fa cenno al sospetto di radicalizzazione, quanto piuttosto alla follia di un comportamento insensato.

“Non c’è dubbio - scrive - che si è al cospetto di un fatto, l’accoltellamento, a dir poco eccentrico e apparentemente insensato, non solo per le modalità, ma anche per la peculiare rivendicazione che l’indagato ne ha fatto negli stessi istanti dell’arresto”. Il 22enne, mentre i poliziotti lo fermavano ha detto che si era divertito e che avrebbe voluto rifarlo. “In ciò - scrive ancora Iannelli - sta gran parte dell’aspetto allarmante e inquietante”. Andrà perciò “approfondito” con una consulenza o una perizia “anche lo stato mentale” del giovane, aggiunge il gip. La polizia davanti al bar di via Capecelatro