Milano – La sanità pubblica lombarda registra nel 2024 un aumento del personale, ma continua a fare i conti con una criticità sempre più evidente: troppi lavoratori lasciano il Servizio sanitario pubblico.

È quanto emerge dall’analisi elaborata da Uil Lombardia e Uil Fp Lombardia sui dati del Conto annuale della ragioneria generale dello Stato, relativi al personale dipendente dal 2001 al 2024. Stando all’ultimo dato disponibile relativo a due anni fa, il personale complessivo del servizio sanitario pubblico in Lombardia, considerando tempo indeterminato e rapporti flessibili, raggiunge 112.360 unità, con un incremento di 912 lavoratori rispetto al 2023. In aumento il personale a tempo indeterminato che passa da 106.818 a 108.382, mentre i rapporti flessibili scendono da 4.630 a 3.978.

Tutto bene, dunque? No, perché il dato più preoccupante riguarda le uscite dal sistema. Nel 2024 le cessazioni del personale a tempo indeterminato non riconducibili a pensionamento o passaggio ad altri enti arrivano a 4.188, contro le 3.880 del 2023, con un aumento di 308 unità, pari a circa +7,9%. Il dato, letto isolatamente, segnala una ripresa degli organici. Tuttavia, se osservato in una prospettiva storica, il quadro appare molto più fragile: rispetto al 2001, dopo oltre vent’anni, il saldo complessivo è di appena +670 unità, pari a una crescita dello 0,6%.