Ci sono cose che non si riescono a credere, ma nemmeno a processare mentalmente. Bisogna ripetersele in testa diverse volte, e niente: il pensiero gira a vuoto. Valter Lavitola sarebbe, secondo gli inquirenti, il presunto mandante dell’attentato dinamitardo a Sigfrido Ranucci. Valter Lavitola? Ma chi? Quello delle carte dello stato caraibico di Saint Lucia, quello dei dossier sulla casa a Montecarlo di Gianfranco Fini? Lavitola il direttore dell’Avanti! (quando c’era il partito socialista, quello di Bettino Craxi, l’Avanti! era un giornale anche di peso, ma poi), dunque Lavitola cresciuto in area socialista, transitato a Forza Italia in virtù di una stretta amicizia con Silvio Berlusconi, ma poi condannato per estorsione proprio nei confronti di Berlusconi nella vicenda Tarantini. Tarantini, che fina avrà fatto? Insomma ecco. Sì, lui. Secondo la Procura di Roma sarebbe il mandante dell’attentato del 16 ottobre a Campo Ascolano, sotto casa di Ranucci. C’è anche un altro indagato, un cittadino di origine nordafricana che avrebbe fatto da tramite tra Lavitola e il commando che ha materialmente piazzato l’esplosivo. Ma attenzione: Lavitola e Ranucci si frequentavano assiduamente. «Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri». Questo è Ranucci. Ma di cosa stiamo parlando? Che storia è questa? La biografia di Lavitola non ve la sintetizzo qui, sarebbe impossibile in quattro righe, vi suggerisco di fare una ricerca rapida. Ha frequentato diverse carceri, diversi continenti, diversi ambienti, diciamo così, non limpidissimi. Alla fine del secolo scorso era in numerosa compagnia, si usava molto quello stile. Ancora oggi, certo, ma in modo meno rocambolesco e in fondo casereccio. Comunque, di Lavitola si erano perse le tracce. Rieccolo, amico di Ranucci e però anche mandante dell’attentato contro di lui. Forse eh? Forse.
L’incredibile ricomparsa di Lavitola
Da condannato per estorsione a presunto mandante di un attentato












