Ancona, 8 luglio 2026 – Sopravvissuti sei giorni all’addiaccio tra le Dolomiti bellunesi, bloccati in una gola senza cibo e con un ruscello come unico sostentamento. Ne sono usciti Davide Cesaroni, 41 anni, allenatore di rugby, e la moglie Chiara Pesaresi, 38, ingegnere, che abbiamo raggiunto poche ore dopo il salvataggio, ancora provati ma lucidi nel ripercorrere la loro disavventura.

Come era iniziata l’escursione?

“Avevamo programmato un trekking ad anello, il tipo di itinerario che prediligiamo. Dal Rifugio Pordenone, a milleduecento metri, ci siamo incamminati per chiudere il giro passando dal Rifugio Padova, dove ci siamo rifocillati e riforniti d’acqua”.

E poi vi siete persi?

“Sulla via del ritorno abbiamo imboccato il sentiero previsto, e all’inizio i segnali erano ben visibili. Poi siamo entrati in un fitto bosco di pini, dove il tracciato risultava appena accennato: è stato allora che abbiamo iniziato a preoccuparci. Da un lato si apriva una gola impraticabile. Alle sette di sera, ormai stanchi, abbiamo preferito fermarci e rimandare all’indomani la ricerca della via”. Davide e Chiara si sono persi al momento di ritornare al rifugio Pordenone