Ancona, 7 luglio 2026 – Sono vivi. Dopo sei giorni giorni e sei notti aggrappati a un fazzoletto di montagna, senza cibo e con l'unica compagnia di un rigagnolo d'acqua, Davide Cesaroni e Chiara Pesaresi sono stati ritrovati. Stremati, provati, ma vivi. La coppia di anconetani che da mercoledì aveva fatto perdere le proprie tracce tra le Dolomiti Friulane è stata individuata all'alba di oggi, martedì 7 luglio, in un punto tra i più impervi e dimenticati di quelle montagne, a cavallo tra Cimolais e Domegge di Cadore.
L’avvistamento di Davide e Chiara all’alba
L'avvistamento è arrivato quando ormai la seconda giornata di ricerche stava per ricominciare. Erano da poco passate le 5.30 quando le squadre del Soccorso alpino, setacciando il bosco all'altezza di Casera Col Cadorin, a circa 1700 metri di quota, hanno scorto due sagome ferme accanto ai ruderi di una vecchia casera. Erano loro. L'elicottero B3 impegnato nelle ricerche li ha avvistati e ha calato sul posto tre tecnici del Soccorso alpino del Veneto, che erano a bordo. Da lì il recupero, delicato, fino al trasporto in volo al Rifugio Pordenone: proprio il punto da cui era cominciata la loro avventura, e dove per giorni era rimasta parcheggiata, muta testimone, la loro automobile.












