«Perché fare sostenibilità in un momento in cui sembra essere dimenticata da tutti? Perché i tempi bui sono esattamente il test». Andrea Pesce, ceo e cofondatore di zeroCO2, parte da qui per raccontare il nuovo passo della società benefit italiana certificata B Corp, nata nel 2020 tra Roma e il Guatemala. L’azienda ha chiuso un round bridge da 1 milione di euro per accelerare lo sviluppo di Selva, una piattaforma digitale di Monitoring, Reporting & Verification per la generazione di crediti di carbonio. All’operazione hanno partecipato NTT DATA Italia, partner tecnologico del progetto, e CDP Venture Capital, tramite StyleIT, il programma FashionTech della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital SGR, sviluppato insieme a Startupbootcamp e GELLIFY. Ai e dati satellitari Selva integra intelligenza artificiale e dati satellitari per monitorare in modo continuo le aree forestali e ridurre tempi e costi della certificazione dei crediti di carbonio. Secondo zeroCO2, la piattaforma consente di abbattere del 70% i tempi di certificazione, intervenendo su uno degli ostacoli principali all’accesso al Voluntary Carbon Market. «Negli ultimi anni la sostenibilità è passata dall’essere il tema alla moda da avere sulla scrivania o tirare fuori a un aperitivo a un aspetto che in pochi hanno il coraggio di abbracciare, soprattutto nelle aziende», dice Pesce. «La cosa più sorprendente è stata vedere governi, aziende e persone già colpiti direttamente dalla crisi climatica sparire dietro il sipario. Ma la crisi climatica non aspetta i cicli politici: è già arrivata. Caspita, qualcuno guarda fuori dalla finestra ogni tanto?». zeroCO2 arriva a questa fase dopo oltre 2 milioni di alberi piantati, 600 aziende clienti e 200 comunità agricole coinvolte in tre continenti. Con Selva punta a evolvere da operatore di riforestazione a fornitore tecnologico per la generazione, misurazione, verifica e gestione dei crediti di carbonio. «Siamo in anni di guerre in cui si tende all’iper individualismo, mentre per noi europei sostenibilità deve andre a braccetto con solidarietà», aggiunge Pesce. «In zeroCO2 crediamo che la sostenibilità, intesa come situazione di equità per tutti i cittadini del mondo e per il nostro Pianeta, debba necessariamente essere sempre illuminata». E quando arriva il buio? «Bisogna saper resistere», sostiene Pesce.