L'anidride carbonica prodotta dalle attività umane è il principale fattore del riscaldamento globale. Si chiama Limenet ed è la startup italiana che opera nel settore della rimozione di CO2 dall’atmosfera (Carbon Dioxide Removal – CDR), e che sta contribuendo alla transizione verso una calce decarbonizzata e alla lotta contro l'acidificazione degli oceani.

A credere nella startup deep tech CDP Venture Capital (attraverso il Green Transition Fund - PNRR, Fondo Acceleratori e Fondo MISE) e Fassa Bortolo – tra i principali produttori di calce in Italia e nel mondo – che hanno investito complessivamente 7 milioni di euro.

La tecnologia sviluppata consente di produrre calce decarbonizzata, utilizzabile per rimuovere la CO2 dall’atmosfera tramite il metodo di Alcalinizzazione dei Mari (Ocean Alkalinity Enhancement). In questo processo, la CO2 viene stoccata in mare attraverso un processo chimico naturale che la trasforma in bicarbonati, elementi chimici naturali ed essenziali presenti nei mari. I bicarbonati, grazie al loro effetto tampone, contrastano l’acidificazione degli oceani, uno dei planetary limits già superati secondo il rapporto di Copernicus (ottobre 2025).

A guidare Limenet è Stefano Cappello, CEO e co-fondatore, che racconta a Italian Tech la traiettoria tracciata e la visione: "Questo investimento segna un momento cruciale per Limenet e rappresenta la conferma che stiamo percorrendo la strada giusta. In poco più di due anni siamo passati dal laboratorio a un impianto pilota funzionante, e ora stiamo progettando il nostro primo sito produttivo in Sicilia. Ma quello che ci entusiasma davvero è la visione che stiamo costruendo: non vogliamo solo decarbonizzare un settore industriale difficile come quello della calce, vogliamo dimostrare che è possibile trasformare un processo che oggi emette CO2 in uno strumento attivo per rimuoverla dall’atmosfera”.