Ha inventato una tecnologia che aspira la C02 dal cielo. L’ha trattata come un rifiuto industriale da gestire e smaltire in sicurezza. Ha aperto così la strada a un nuovo settore ad altissima innovazione. È un astrofisico: Giuliano Antoniciello, founder di CarpeCarbon, la prima azienda italiana che sviluppa e commercializza sistemi di rimozione della CO2 atmosferica. Tramite una tecnologia nota come Direct Air Capture (DAC). «La nostra missione - dice Antoniciello - è rendere economicamente sostenibile la rimozione della CO2 su larga scala: la catturiamo direttamente dall’aria e la destiniamo in parte a stoccaggio permanente e, quando ha senso ambientale, a usi industriali». CarpeCarbon nasce a Torino nel 2022 e vuole essere la prova che non è mai troppo tardi. «Uno degli argomenti del negazionismo climatico è la rassegnazione. C’è chi è convinto che ormai sia troppo tardi, che non abbia più senso impegnarsi nella transizione energetica perché il danno è fatto. Noi vogliamo dimostrare che non è vero. Oggi abbiamo gli strumenti per riparare agli errori del passato e riportare indietro le lancette del cambiamento climatico. È un invito all’azione. Da predatori dell’ambiente possiamo diventarne giardinieri».