Mentre la città camminava a passi svelti dentro la nuova Fiera che porta il nome di Agorà dello Stretto, a 4 chilometri di distanza, direzione sud, un elefante giallo e rosa è stato ritrovato a Maregrosso, posizionato sul marciapiede accanto a quella che una volta era la Casa del Cavalier Cammarata e che adesso è sottoposta a lavori di restauro (per un importo di 100mila euro) secondo il progetto della Regione Siciliana.

È la zampa fasciata dell’elefante a farci capire l’omaggio a Giovanni Cammarata: “La Casa Muore, il Cavaliere Vive”, si legge sul gesso della scultura.

Ma facciamo un passo indietro.

Tra il 1983 e il 1991, Giovanni Cammarata - artista outsider riconosciuto - realizza “I tre elefanti corazzati da combattimento”, bellissimi esempi di art brut che abitavano il giardino dell’artista autodidatta. Nel 2007 - cinque anni dopo la morte del Cavaliere - la casa viene in buona parte demolita e due dei tre elefanti vengono ritrovati dal gruppo Zona cammarata, guidato dal professore di Sociologia urbana Pier Paolo Zampieri (autore anche della foto) che ha dedicato molte delle sue ricerche a questa zona della città, alle atmosfere che si respirano e all’arte che sembra voler esplodere, organizzando negli anni successivi diversi appuntamenti multidisciplinari per ridare vita, forma e dignità a quella che Cammarata aveva definito Via delle Belle Arti.