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Ieri Walter Biot, oggi i sette indagati dalla procura di Roma. La macchina dello spionaggio russo in Italia è pienamente operativa, così come il controspionaggio dell’Aisi che ha il compito di tutelare da intrusioni la sicurezza nazionale.Dal caso Biot ai sette indagati: come opera lo spionaggio russo in Italia

Siamo in piena era "Sigint", la raccolta di informazioni attraverso le intercettazioni delle comunicazioni, come ad esempio gli spyware inseriti nei telefoni cellulari.

Ma le vecchie modalità "Humint" (Human intelligence) di corrompere gli addetti ai lavori per ottenere segreti militari non sono passate di moda. Come già fu per Biot, l’ufficiale della Marina Militare arrestato in flagrante nel 2021 mentre consegnava documenti riservati a funzionari dell’ambasciata russa in Italia in cambio di 5mila euro, anche in questo caso è dalla rappresentanza diplomatica di Mosca che provengono i tentativi di carpire informazioni.Il ruolo dell'ambasciata russa e il sistema di reclutamento delle fonti

Il modus operandi è consolidato: si aggancia chi ha l’accesso alle carte e lo si corrompe (con soldi principalmente). La copertura diplomatica offre la garanzia di immunità ai responsabili. Nel 2020 un ufficiale dell’esercito francese di stanza alla base Nato di Napoli è stato arrestato con l’accusa di aver fornito notizie top secret ad un agente del Gru, il servizio segreto militare di Mosca.Nello stesso anno grandi polemiche politiche suscitò la missione 'Dalla Russia con amorè con la quale la Federazione russa inviò in Italia aiuti durante il periodo più difficile del Covid. Nella missione - che toccò le province di Bergamo e Brescia - era presente personale dell’intelligence di Mosca ed il convoglio si è mosso sempre scortato da militari italiani per evitare "sconfinamenti".Dalla missione durante il Covid alla guerra in Ucraina: l'attivismo di Mosca