Sette nuovi brani con reference musicali altissime per l'ex Sottotono

A Tormento bastano solo sette brani, un EP, per mostrare che anche un approccio estremamente intellettuale al rap può risultare estremamente cool. Il rapper, ei fu Sottotono, lo ha intitolato Antidoto, forse perché, in effetti, si tratta di un approccio futurista al male che sta attanagliando la musica italiana di oggi, una certa superficialità dilagante che assottiglia lo spessore della proposta. Tormento va in tutt’altra direzione, rimanendo fermamente, strettamente, in contatto con i tempi che corrono, le nuove sonorità, i nuovi volti della scena, ma facendosi link per reference altissime, per generi ancora poco esplorati dalle nostre parti, confezionando così un disco che è una vera e propria perla.

In che momento della tua carriera arriva questo disco?

«Devo dire di maturità totale. Sono sempre stato molto zen, ma ho raggiunto la pace, la calma, ho imparato che spesso quelle cose che ti fanno arrabbiare perché non vanno come vorresti, se le prendi come piccole lezioni per cui devi cambiare qualcosa nel tuo modo di vedere ogni cosa, acquistano un loro senso, soprattutto i momenti di down. Sicuramente c’è qualcosa che devi perfezionare di te stesso, quindi dopo una vita di lotta perché l’hip hop non viene capito, perché il rap ha perso anche quella sua profondità, tutto assume un suo senso e funziona bene così com’è».