Il cielo elettorale s’addensa
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La copertina del libro
Forte dei Marmi (Lucca), 7 luglio 2026 - Si intitola ‘La musica del silenzio’ l'ultimo romanzo di Umberto Cecchi, edito da La nave di Teseo, con la prefazione di Vittorio Sgarbi. Mercoledì 15 luglio, a Forte dei Marmi, alle ore 18, sarà presentato a Villa Bertelli (via Giuseppe Mazzini 200), A dialogare con l'autore sarà Gabriele Canè, editorialista del gruppo QN – La Nazione, Il Giorno, il Resto del Carlino, già direttore de ‘La Nazione’. Modera l’incontro la giornalista Letizia Cini, membro del Cda della Fondazione Pallavicino di Genova. Il romanzo, che si apre con una scena di eutanasia costruita con rigore quasi rituale, racconta la storia di Erwin, docente universitario italo-tedesco sano ma stanco di vivere, e di Edmund, lo scrittore italo-americano che accetta di accompagnarlo fino all'ultimo istante in una clinica di Zurigo. Attorno a questo patto di amicizia si intreccia una trama che mescola spionaggio, manoscritti pericolosi e un livello meta-narrativo in cui la scrittura stessa diventa luogo di negoziazione del destino. Il romanzo è stato realizzato con il contributo della Fondazione Pallavicino di Genova. La prefazione è firmata da Vittorio Sgarbi, già direttore artistico della Fondazione, che osserva come il romanzo non si lasci ridurre a una tesi sull'eutanasia, ma metta in scena il punto in cui la volontà individuale incontra qualcosa che la supera. Sgarbi accosta l'opera alla pittura di Edvard Munch, capace di rappresentare una realtà che si altera mentre è ancora presente: un mondo che non scompare ma perde consistenza, si incrina dall'interno. Umberto Cecchi, giornalista e scrittore, è stato per anni direttore de ‘La Nazione’, inviato speciale in Italia e all'estero, testimone diretto di alcuni dei protagonisti più significativi del Novecento. Autore di una quindicina di libri, ha firmato anche il thriller ‘Fegato’, tradotto in Francia con grande successo. L'incontro è aperto al pubblico. Molto affascinante la trama della storia. Edmund, scrittore italo-americano a Trieste, sta lavorando a un nuovo libro sotto lo sguardo vigile e distante della sua editor, Genthry. Ma mentre le pagine avanzano, la finzione comincia a invadere la realtà, confondendo il destino dei personaggi con quello di chi li scrive. Al centro del racconto emerge Erwin, vecchio amico di Edmund: ricco, colto, sano, eppure deciso a morire. Il suo progetto è lucido e clandestino: ricorrere all’eutanasia in una clinica di Zurigo, chiedendo a Edmund di accompagnarlo fino all’ultimo istante. Un incontro casuale con due musicisti di strada a Trieste innesca però una spirale di violenza, colpa e sospetto. Un’accusa infondata, un’indagine che blocca la fuga, un suicidio improvviso: tutto sembra cospirare contro il controllo razionale della morte, mentre intorno si muove una trama oscura di spionaggio, manoscritti pericolosi e verità censurate. Quando finalmente Erwin ed Edmund raggiungono la clinica, sarà un gesto istintivo, forse di amore, a sovvertire l’esito previsto e a condurre a una tragedia paradossale, in cui nessuno otterrà la fine che aveva scelto. La musica del silenzio è un gioco di specchi crudele e affascinante: un romanzo sull’eutanasia e sull’amicizia, sulla responsabilità morale e sull’inganno della libertà, dove il silenzio delle macchine, dei morti e delle parole non dette rivela le verità più profonde. Un libro dove la vita imita la scrittura e la scrittura diventa una trappola. Evento gratuito prenotazione obbligatoria 0584 787251 / [email protected]









