Una proposta per le donne

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Giovanni Fittante, presidente di Villa Vittoria Cultura

Firenze, 26 giugno 2026 – Mercoledì 1 luglio Villa Vittoria Cultura ospita a partire dalle 18.15 la presentazione del libro 'Tre anime in cammino: maschere, codici e note', a cura di Antonio Degl'Innocenti (ed. Masso delle Fate). A introdurre e moderare la serata sarà Giovanni Fittante, presidente di Villa Vittoria Cultura. Saranno presenti Degl'Innocenti e Veronica Boldi della casa editrice Masso delle Fate. Il progetto comunale ha il patrocinio di Comune, Città metropolitana e Regione Toscana. Come si legge nella trama “il Novecento, il 'secolo breve' ma intenso, è stata un’epoca in cui gli uomini si son persi e ritrovati, o hanno vissuto esistenze originali, proprio come quelle dei tre personaggi qui raccontati. Tre figure poco conosciute al grande pubblico, ma emblematiche, mosse da grande motivazione, intuito e capacità. Aldo Berti, l’uomo che ha preso parte all’epopea del Western all’italiana, muovendosi tra la vita culturale effervescente di Roma e le sue magie inattese. Guido Brogelli, costretto a rinnegare se stesso, a fuggire oltreoceano e a tessere una nuova, pericolosa, vita nelle Americhe sotto un nome che non era il suo. E Bruno Tosi, la cui esistenza è un inno alla musica e alla bellezza struggente di Venezia, dove l’arte è rifugio e ossessione. Tre destini che dipingono, in maniera distinta, uno spaccato del secolo scorso. Geniali e mossi da tenacia indomabile, con i loro cammini raccontano come può diventare il viaggio terreno: fatto di ciò che siamo e non di quello che abbiamo”. “Villa Vittoria Cultura nasce con l'obiettivo di offrire uno spazio in cui il pensiero possa ritrovare il proprio tempo e il dialogo diventi occasione di crescita collettiva – spiega Fittante -. Il libro di Antonio Degl'Innocenti rappresenta un invito a riflettere sull'identità, sul linguaggio e sulla musica come strumenti di conoscenza. Con questa presentazione prosegue un percorso che vuole mettere al centro autori, idee e storie capaci di alimentare una cultura viva, aperta e partecipata, nel segno dell'incontro tra persone e sensibilità diverse”.