Il cielo elettorale s’addensa

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La presentazione della mostra

Firenze, 7 luglio 2026 — Pubblico numeroso, fino a riempire la Sala Spadolini della biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, ieri pomeriggio per l’inaugurazione della mostra personale di pittura ad acquerello di Debora Ferruzzi Caruso, dal titolo “Passeggiando attraverso Firenze e dintorni”. L’esposizione, ospitata nella sede di via Pian dei Giullari 36/A, propone un itinerario pittorico intimo e luminoso attraverso Firenze, i suoi giardini, i suoi scorci, le colline e i paesaggi che la circondano. Negli acquerelli di Ferruzzi Caruso, la città appare come un organismo vivo, attraversato dal tempo e dalla delicatezza delle stagioni. La leggerezza dell’acquerello diventa così lo strumento per restituire l’anima mobile dei luoghi: l’aria tra le architetture, il silenzio dei giardini, il verde che lambisce la città, la misura domestica e poetica di un paesaggio familiare e insieme sempre nuovo. Dopo i saluti di benvenuto di Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, la presentazione è stata affidata a Elisabeth Vermeer, curatrice del progetto per Atelier Design of the Universe, che da alcuni anni segue e sostiene il percorso artistico dell’artista e scienziata Debora Ferruzzi Caruso. Vermeer ha descritto l’autrice come una personalità capace di muoversi “dal caos all’ordine e viceversa, dalle leggi della fisica alla pianificazione delle sue opere d’arte”, guidata da una curiosità innata e dal desiderio di esplorare e comprendere il mondo circostante: Firenze, la terra microcosmica e l’universo macrocosmico, fino a completare questo processo cognitivo attraverso l’arte. Il vernissage ha unito pittura, musica, poesia e letteratura. Il programma ha visto gli intrecci sonori dell’Associazione Italiana Flauti di Bambù, con Clara Bach, Ugo Galasso, Piero Guerrini e Romeo Selvatici, l’intervento di Nicoletta Manetti sul tema “Scrittori stranieri e arte nella Firenze tra Ottocento e Novecento”, il reading poetico di Lucia Rachini e Daniela Bassi, la performance di canto a cappella del Duo di musica antica, con la soprano Rossana Damianelli e il baritono Paolo Fabbroni, e la partecipazione di Eric Nicholson, con brani letterari in lingua inglese dedicati a figure che vissero a lungo a Firenze, tra cui Henry James e Vernon Lee. L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Toscana. Maurizio Costanzo