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Cosimo Ceccuti

Firenze, 4 luglio 2026 — Pian dei Giullari è uno di quei luoghi fiorentini in cui la storia sembra fermarsi ad aspettare chi sa guardarla. Questo colle che domina la città dal Quartiere 3, punteggiato di ville e oliveti, custodisce secoli di intelletti illustri — scienziati, storici, statisti — che vi hanno vissuto, scritto, pensato. Felicità Metropolitane li va a cercare con una passeggiata letteraria guidata da Cosimo Ceccuti, storico e Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, testimone diretto dell'ultimo capitolo di questa storia. Il 9 luglio, dalle ore 18.30, con ritrovo alla biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia (via Pian dei Giullari 36/A? si terrà ‘Di villa in villa’, passeggiata letteraria a Pian dei Giullari, con Cosimo Ceccuti, letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi, introduce Stefania Costa. La passeggiata letteraria. Il percorso prende avvio dalla biblioteca della Fondazione Spadolini, dove è allestita la mostra di acquerelli Passeggiare attraverso Firenze e dintorni di Debora Ferruzzi Caruso: un'introduzione visiva alla città che si sta per attraversare. Da lì il cammino si snoda davanti alla casa di Galileo Galilei, dove il grande scienziato trascorse la seconda parte della sua vita e da dove partì per il celebre processo a Roma; poi di fronte alla villa di Francesco Guicciardini, nella quale lo storico scrisse nel 1540 la Storia d'Italia. Penultima tappa, il panorama che si apprezza dalla Villa Spadolini, appartenuta al nonno dello statista, dove il piccolo Giovanni trascorreva i periodi estivi. Il percorso si conclude alla Villa «Il Tondo dei Cipressi», casa museo in cui il professore fiorentino abitò dal 1978 al 1994 e oggi sede della Fondazione che ne porta il nome. Ad accompagnare la passeggiata, le letture e intrecci sonori a cura di Letizia Fuochi, cantautrice e storica: la firma musicale che da anni intreccia parole e suoni negli incontri della rassegna, trasformando ogni tappa del percorso in un momento di ascolto e risonanza. Un itinerario che intreccia letteratura, scienza e politica in uno spazio ancora abitato dalla memoria: il tipo di presidio culturale diffuso e accessibile che Felicità Metropolitane cerca ogni estate nei quartieri e nei comuni della città metropolitana. La mostra ‘Passeggiando attraverso Firenze e dintorni’. Sarà inaugurata lunedì 6 luglio alle 17,30 la mostra personale di pittura ad acquerello di Debora Ferruzzi Caruso, dal titolo “Passeggiando attraverso Firenze e dintorni”. Ad ospitarla sarà la sede della Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in via Pian dei Giullari 36/A, a Firenze. L’esposizione, allestita in uno dei luoghi più significativi della cultura fiorentina, propone un itinerario pittorico intimo e luminoso attraverso Firenze, i suoi giardini, i suoi scorci, le sue colline e i paesaggi che la circondano. Una sorta di cammino fatto di luce, memoria, impressioni naturali e presenze discrete. Negli acquerelli di Debora Ferruzzi Caruso, Firenze appare come un organismo vivo, attraversato dal tempo e dalla delicatezza delle stagioni. La tecnica dell’acquerello, con la sua leggerezza e la sua trasparenza, diventa strumento ideale per restituire l’anima mobile dei luoghi: l’aria che vibra tra le architetture, il silenzio dei giardini, il verde che lambisce la città, la misura domestica e poetica di un paesaggio che si lascia incontrare. La mostra invita il visitatore a riconoscere Firenze non solo come città d’arte universalmente celebrata, ma come spazio di relazione e di contemplazione. Dopo i saluti di benvenuto di Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, la presentazione della mostra sarà affidata a Elisabeth Vermeer, curatrice del progetto per Atelier Design of the Universe, che segue e sostiene il percorso artistico dell’artista e scienziata Debora Ferruzzi Caruso da alcuni anni. La descrive con queste parole: “Dal caos all’ordine e viceversa, dalle leggi della fisica alla pianificazione delle sue opere d’arte, Debora Ferruzzi Caruso, marcata da uno spiccato tratto distintivo di originalità, viene guidata dalla sua innata curiosità, dal desiderio spontaneo e istintivo di esplorare, comprendere il mondo circostante, in questo caso la sua città nativa Firenze, la terra microcosmica e l’universo macrocosmico, per completare questo processo cognitivo tramite l’arte”. Il programma del vernissage che completa il progetto espositivo prevede gli intrecci sonori dell’Associazione Italiana Flauti di Bambù, con Clara Bach, Ugo Galasso, Piero Guerrini e Romeo Selvatici, oltre all’intervento di Nicoletta Manetti – sul tema “Scrittori stranieri e arte nella Firenze tra Ottocento e Novecento” –, il reading poetico di Lucia Rachini, Daniela Bassi, la performance di canto a cappella del Duo di musica antica, la soprano Rossana Damianelli e il baritono Paolo Fabbroni e la partecipazione di Eric Nicholson, con brani letterari in lingua inglese su personaggi residenti a Firenze per lunghi periodi come Henry James e Vernon Lee. L’iniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Toscana. Maurizio Costanzo