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Le piazze dei libri, foto di repertorio

Firenze, 5 giugno 2026 - Dal 9 al 12 giugno Firenze si trasforma nuovamente in un grande festival a cielo aperto con la quinta edizione de “Le Piazze dei Libri”. Per quattro giorni, la manifestazione porterà la cultura, gli autori e il piacere della lettura in tutta la città, dal centro storico ai cinque quartieri, trasformando sette piazze in spazi di incontro, scoperta e partecipazione. Il progetto, promosso da Confartigianato Imprese Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2026 del Comune di Firenze, nasce con un obiettivo preciso: valorizzare le librerie, incentivare la lettura e restituire la cultura alla dimensione pubblica e comunitaria delle piazze. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Sarà un’edizione ricchissima che vedrà protagonisti alcuni degli autori più amati del panorama letterario, saggistico e culturale italiano. Tra i nomi di punta spiccano la scrittrice e autrice podcaster Chiara Tagliaferri, il maestro del thriller italiano Sandrone Dazieri, lo scrittore bestseller Sacha Naspini, una delle penne più originali della narrativa contemporanea come Antonio Moresco, lo storico dell'arte e saggista Tomaso Montanari. E ancora la giornalista e scrittrice Guia Soncini, il saggista politico Riccardo Nencini, la divulgatrice Yasmina Pani, oltre a un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande letteratura internazionale: la celebrazione dei dieci anni del fenomeno letterario “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara, raccontata dal suo traduttore e curatore Luca Briasco. Non mancheranno serate evento, come la Romance Night dedicata alle autrici cult Marilena Barbagallo e Ribes Halley, e focus sul mondo dello sport con nomi del calibro di Francesco Salvi e Luca Pisapia. Una mappa culturale in sette piazze. Il festival disegnerà un vero e proprio percorso culturale diffuso che attraversa Firenze da nord a sud, connettendo il centro storico ai quartieri: in Piazza della Repubblica, Piazza dei Ciompi, Via de’ Cerretani, Piazza delle Cure, Parco dell’Anconella, Piazza dell’Isolotto e Piazza Dalmazia, allestite per l’occasione con i furgoncini brandizzati con il nome della manifestazione. Il libro diventa così uno strumento di socialità e rigenerazione urbana, un pretesto per vivere la città in modo nuovo e condiviso. La rete delle librerie fiorentine. Motore della manifestazione sono le librerie e le case editrici del territorio, presidi fondamentali di cultura di prossimità che hanno curato la costruzione del palinsesto: Libreria Alfani, Libreria Farollo e Falpalà, Feltrinelli Firenze, Libreria Florida, Gioberti Le Cure, Libreria Leggermente, Libreria Malaparte, Libreria Nani Pittori, Libraccio, Edizioni Tassinari e Edizioni OperaOmnia. “Le Piazze dei Libri” si conferma uno degli appuntamenti più attesi e riconoscibili dell’Estate Fiorentina, una formula capace di far dialogare la promozione della lettura, la valorizzazione del commercio culturale di prossimità e la vivibilità dei nostri spazi pubblici – afferma Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze -. Con questa manifestazione vogliamo dimostrare che la cultura non è un concetto astratto, ma un'energia viva che attraversa e riqualifica il territorio. Portare i grandi nomi della letteratura e i lettori nelle piazze, dal centro storico ai quartieri meno centrali, significa dare ossigeno alle nostre librerie, che sono veri e propri presidi sociali e artigiani del sapere. Le piazze dei libri è il nostro modo di fare comunità, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di incontro, inclusione e crescita per tutta la città”. “La sfida oggi non è soltanto leggere di più, ma restituire alla lettura una dimensione pubblica. Negli ultimi anni abbiamo consumato contenuti sempre più individualmente, attraverso schermi e algoritmi” – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini -. “Le Piazze dei Libri”, compie un gesto controcorrente: riporta il libro nello spazio dell’incontro e del confronto. Nell’ambito dell’Estate Fiorentina rappresenta uno degli esempi più efficaci di cultura diffusa: una rassegna che costruisce un vero itinerario cittadino attraverso quartieri, librerie e spazi pubblici, portando la letteratura dove si svolge la vita quotidiana”. Maurizio Costanzo