Marco Bazzichi

19 maggio 2026 14:17

Un’ora e mezza. Tanto è bastato per esaurire tutti i posti disponibili al Teatro della Pergola per la serata inaugurale con Emmanuel Carrère. Il dato racconta quanto La Città dei Lettori sia diventato un festival atteso, identitario, capace di mobilitare migliaia di appassionati prima ancora che il programma entri nel vivo. La nona edizione, in cartellone dal 3 al 7 giugno 2026, si annuncia dunque già sotto i migliori auspici.Promosso da Fondazione CR Firenze e curato dall'Associazione Wimbledon APS con la direzione artistica di Gabriele Ametrano, il festival porta in città 40 eventi con 75 ospiti in cinque giorni di incontri, presentazioni, talk e reading. Il tutto a ingresso gratuito, fedele alla sua vocazione di evento aperto e accessibile.Il via mercoledì 3 giugno alle ore 21 sul prestigioso palco del Teatro della Pergola, che ospiterà una serata d’eccezione con Emmanuel Carrère, in dialogo con lo scrittore Valerio Aiolli. L'autore francese presenta Kolchoz (Adelphi), vincitore del Prix Médicis 2025: un grande romanzo familiare che intreccia la scomparsa della madre Hélène Carrère d’Encausse — storica dell'Unione Sovietica e segretaria perpetua dell'Académie française — con le radici russe e georgiane della famiglia.Quattro generazioni ricostruite attraverso archivi e memorie private che diventano la chiave per leggere il Novecento, lo sfondo della guerra in Ucraina e il destino dell’Europa. Per questo singolo evento il sold out è stato immediato, a conferma del legame strettissimo tra la città e la grande letteratura internazionale.Dal 4 al 7 giugno il baricentro del festival si sposta stabilmente a Villa Bardini (ingresso da Costa San Giorgio 2), con gli incontri immersi nel verde della terrazza e del giardino. Quest’anno il programma si lega a doppio filo con la mostra fotografica "Firenze '50 '60 '70", allestita negli spazi della Villa con gli scatti storici dell'Archivio Foto Locchi: per l'occasione, i partecipanti agli incontri avranno l'accesso gratuito all'esposizione."Questa edizione ci emoziona in modo particolare – spiega Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze – perché la lettura dialogherà con le immagini di un periodo straordinario di creatività, quando Firenze era laboratorio di idee per la moda, il teatro e le arti. Invitiamo tutti a cogliere questa occasione per perdersi tra le pagine dei libri e le foto della Firenze di un tempo. Fondazione CR Firenze rinnova l'impegno nel valorizzare un luogo unico dove natura, arte e letteratura si incontrano. Momenti come questi permettono di rallentare, di ritrovare tempo di qualità e di sottrarsi, anche solo per qualche ora, all'iperconnessione quotidiana".Dal canto suo, il direttore artistico Gabriele Ametrano chiarisce la genesi del percorso: "Dedichiamo ai fiorentini questa nona edizione. Gli scatti dell'Archivio Foto Locchi ci hanno permesso di costruire un itinerario letterario che si affianca alle sale espositive. Omaggeremo i 100 anni della Fiorentina, Paolo Poli, Aldo Palazzeschi, ricorderemo l'alluvione del '66 e racconteremo Dante come autore internazionale insieme alla Casa Editrice Olschki".Il cartellone entra nel vivo giovedì 4 giugno alle 18 con il ritorno a Firenze di Kiran Desai, a vent'anni dal Booker Prize, con un romanzo monumentale sulla solitudine dell'emigrazione giovanile negli Stati Uniti. A seguire, alle 19, Concita De Gregorio presenta La cura (Einaudi), una sinfonia di voci sulla malattia come scoperta di un’umanità condivisa, nata dalla sua esperienza personale con il tumore al seno.Venerdì 5 giugno alle 18.30 l'appuntamento ormai diventato un "rito" del festival sulla Terrazza di Villa Bardini: l'incontro ravvicinato con i cinque finalisti del Premio Strega, intervistati da Roberta Scorranese subito dopo la selezione ufficiale. Nel pomeriggio (ore 17.30) focus sulle letterature dell'Est con la slovacca Jana Karšaiová (Io non parlo russo) e la polacca Paulina Spiechowicz (Mentre tutto brucia).Sabato 6 giugno alle 9 si parte con la camminata letteraria dalla Biblioteca Nazionale a Villa Bardini — Quando l'Arno oltrepassò la spalletta — insieme a Lorenzo Degl'Innocenti e Marco Vichi, con letture dedicate all'alluvione del 1966 e alle indagini del Commissario Bordelli.Alle ore 17 si festeggiano invece i 100 anni della ACF Fiorentina: il giornalista Alberto Polverosi condurrà uno speciale della sua trasmissione Archivi Polverosi insieme a Giacomo Guerrini, alla leggenda della pallanuoto Gianni De Magistris e all'ex difensore viola Moreno Roggi. Alle 18.30 l'appuntamento Dante Globale con Claudio Giunta, Paolo Nori e Vittorio Cappozzo celebrerà l'universalità del Sommo Poeta in collaborazione con i 140 anni della casa editrice Leo S. Olschki. Spazio anche al genio teatrale di Paolo Poli con il ritratto firmato da Gianluca Meis in Un graffio elegante.La Città dei Lettori continua a esplorare territori di confine. Sabato 6 e domenica 7 le giornate inizieranno la mattina presto con lo Yoga tra le righe insieme a Ilaria Castellino sul prato della Villa (sabato con l'attivista Felicia Cigorescu sul tema del femminile).Il fine settimana vedrà salire sul palco anche lo sport: sabato alle 12 il talk sul rugby con Prando Prandi, Sergio Zorzi e l'ex capitano azzurro Simone Favaro, mentre domenica l'attore Umberto Marino racconterà il mondo del tennis tra ironia e passione. Sabato alle 17.30 riflettori accesi sul costume con la critica Maria Luisa Frisa e il suo Il corpo alla moda (Einaudi).Il sipario sulla manifestazione calerà domenica 7 giugno alle 18.30 con un grande evento di chiusura: Lella Costa leggerà le pagine più intense di Pinocchio, in occasione delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, rileggendo il capolavoro toscano alla luce delle contraddizioni e delle "fake news" della contemporaneità."Vogliamo stimolare la curiosità di chi legge molto ma anche avvicinare chi pratica poco la lettura – conclude Ametrano –. Il nostro festival è da sempre una porta aperta a tutti e senza biglietto, un luogo dove il dialogo sulla contemporaneità e la passione possono sbocciare liberamente".