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Florence Calling
Firenze, 5 luglio 2026 - Prosegue con un ricco calendario di incontri e appuntamenti collaterali il programma di Florence Calling, la mostra a cura di Bruno Casini e Valentina Gensini in corso fino al 20 settembre presso Mad Murate Art District, dedicata alla straordinaria stagione creativa della Firenze degli anni Ottanta. Accanto al percorso espositivo, la prossima settimana il pubblico potrà partecipare a incontri, dirette radiofoniche e appuntamenti musicali che approfondiscono alcuni dei protagonisti e dei linguaggi del "Rinascimento Rock" fiorentino. Si comincia lunedì 7 luglio alle 17.30, nella Sala Ketty La Rocca, con Studio Krypton, un incontro dedicato all'esperienza teatrale di Giancarlo Cauteruccio e al lavoro della storica compagnia. Interverranno Fulvio Cauteruccio, Stefano Fabbri, Paolo Landi, Sara Maggi, Francesco Magnelli e Cesare Pergola, con la conduzione del giornalista Fulvio Paloscia. Sempre il 7 e l'8 luglio, alle 15.30, gli spazi della mostra ospiteranno Controradio in mostra, con trasmissioni e collegamenti radiofonici in diretta dal percorso espositivo, trasformando Mad in uno spazio di confronto e partecipazione. Martedì 8 luglio alle 17.30, ancora nella Sala Ketty La Rocca, sarà la volta di Codice Tondelli, un viaggio nell'universo letterario di Pier Vittorio Tondelli attraverso il racconto di chi ha vissuto quella stagione culturale. All'incontro parteciperanno Giulio Milani e Giacomo Aloigi, con letture affidate ad Andrea Rega..La settimana si concluderà giovedì 10 luglio alle 19, al Caffè Letterario delle Murate, con il primo appuntamento di DJ per una notte, il format dedicato alla musica degli anni Ottanta che invita anche la cittadinanza a salire in consolle prenotando il proprio set e condividendo la colonna sonora di un decennio che ha segnato profondamente l'immaginario collettivo. "Florence Calling è un progetto che ci sta particolarmente a cuore perché racconta una delle stagioni più feconde e innovative della storia culturale fiorentina, capace di lasciare un segno profondo ben oltre i confini cittadini” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “Gli anni Ottanta sono stati per Firenze un periodo di straordinaria vitalità creativa, in cui musica, teatro, moda e arti visive si sono intrecciate dando vita a un vero e proprio rinnovamento culturale. Con questa mostra non vogliamo limitarci a celebrare la memoria, ma offrire alle nuove generazioni gli strumenti per riscoprire quell’energia e farla propria, trasformandola in stimolo per nuove forme di creatività contemporanea. È questo lo spirito con cui l’Estate Fiorentina continua a valorizzare il patrimonio culturale della città, mettendo in dialogo passato e presente”."Florence Calling arriva a Firenze nell’Estate 2026 – spiega il curatore Bruno Casini - una mostra che racconta la scena del Rinascimento Rock in questa città negli anni 80. Si allinea alle grandi mostre,sempre dedicate alle culture giovanili di quel decennio,nelle grandi capitali europee come Londra,Berlino e Parigi. E' un appuntamento da non mancare rivolto specialmente alle nuove generazioni che possono attingere, riflettere, studiare, meditare per riportare quelle atmosfere creative ai nostri giorni. Florence Calling non vuole fare amarcord o ricordare ma vuole prepotentemente generare nuove avventure culturali per il futuro dalle nostre parti”. Lungi dal voler celebrare il passato, l'esposizione - che prende vita tra Mad e il Semiottagono delle Murate - propone un’esperienza partecipativa e multisensoriale capace di raccontare il fermento che animava la Firenze della New Wave. Ambienti immersivi, luci, suoni, immagini e installazioni evocano l’immaginario del periodo, mentre giovani performer e artisti contemporanei sono chiamati a reinterpretarne i linguaggi, offrendo nuove chiavi di lettura alle generazioni che non hanno vissuto direttamente quella stagione. La forza del progetto risiede anche nella sua dimensione diffusa. Attorno a Mad Murate Art District si sviluppa infatti una rete di luoghi simbolici della città che contribuiranno a costruire un articolato programma di approfondimenti e incontri.







