Roma, 4 lug. (askanews) – Una commistione inscindibile tra arte, ambiente e dimensione onirica è quella che troviamo in “IO NATURA – La meccanica divina”, la mostra personale dell’artista ligure Davide Puma (Sanremo, 1971), considerato tra le voci più poetiche dell’arte contemporanea italiana, che sarà in esposizione da oggi al 25 luglio a Palazzo Vecchio a Firenze (Orari mostra 10-18; ingresso libero).

Nell’occasione, la Sala d’Arme si trasformerà in un giardino di cromie, un percorso che si svilupperà tra dipinti di formato medio e grande, in cui paesaggi luminosi ed evanescenti, nature rigogliose come nella pittura barocca, figure metaforiche, animali custodi, regine di elementi e archetipi mitologici si rivelano per indagare il rapporto tra uomo, natura e universo, attraverso un percorso pittorico dedicato ai temi della trasformazione, della presenza e della connessione tra visibile e invisibile.

La mostra, a cura di Sara Taglialagamba, è organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze. Il titolo è un omaggio a Leonardo da Vinci e al suo modo di firmarsi, Io Leonardo. Qui è la natura che crea ed è creata, in una sinfonia di colori e una danza di tutti gli elementi. Il sottotitolo, La meccanica Divina apre a una natura idealizzata e quindi divina, un linguaggio universale in cui trovano spazio la Santa, la Papessa, la Dama con il fenicottero, la Centaura, il pesce fiorito e i vari guardiani della soglia, tutti frutto di un processo creativo personale. Il progetto si ispira al concetto di shanshui (letteralmente “montagna e acqua”), uno dei principi fondanti della tradizione estetica e filosofica del paesaggio cinese, che non mira a una riproduzione mimetica della natura, bensì alla sua evocazione poetica e spirituale, affidato al paesaggista Chen Zhijiang, nel curriculum esperienze internazionali in parchi, spazi pubblici urbani, interventi di landscape design.