L’alba si insinua nel fitto fogliame disegnando spiragli di luce. Le sfumature del verde cambiano a ogni passo, mentre il torrente gorgoglia fra le radici nodose, portando con sé un sussurro che risuona nella valle.
Qui, nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, uno dei meglio conservati in Europa, sede delle faggete vetuste e della riserva di Sasso Fratino, patrimonio dell’Unesco, prende forma la mostra Paesaggi assoluti di Roberto Ghezzi, che aprirà il 13 dicembre al Castello di Poppi, nei pressi di Arezzo.
Tra corsi d’acqua e radure
Per realizzare le sue opere, l’artista ha anzitutto individuato, all’interno del bosco, luoghi specifici in cui documentare l’azione di sedimenti, acqua, felci, cortecce. Lo scorso luglio ha, quindi, posizionato le tele, che sono rimaste esposte per circa due mesi, tempo necessario affinché la materia organica potesse imprimere le proprie tracce. In settembre le ha recuperate, procedendo poi con la lavorazione in studio, preludio all’allestimento nelle sale.
Il valore scientifico del progetto







