Il sottosegretario leghista Durigon assicura che non è una scelta politica. Tensione sociale altissima, i manifestanti occupano Duomo e Museo Mann per protesta.

I disoccupati del Movimento di Lotta 7 novembre

Sesto giorno di proteste a Napoli dei disoccupati storici. Protestano contro la sospensione dei 1200 tirocini rivolti ai "Disoccupati e inoccupati di lunga durata a Napoli" (DLD) da parte del Ministero del Lavoro. Dopo il Duomo, occupato ieri, oggi i comitati e i movimenti di lotta sono entrati al Museo Archeologico Nazionale. Gli striscioni di chi lotta per avere un impiego, appesi ai balconi che affacciano sulla sottostante e centralissima piazza Museo, di fronte alla Galleria Principe. I manifestanti hanno poi bloccato la strada, tra via Pessina e piazza Cavour, cosa che ha causato traffico in tutta via Foria.

I corsi finalizzati all'inserimento lavorativo, che prevedono anche una indennità mensile di 600 euro, erano pronti per partire, ma sono stati bloccati all'inizio di luglio a causa di verifiche dopo la "segnalazione di alcune rilevanti anomalie amministrative e procedurali emerse nel corso dell’attuazione del progetto", come ha precisato ieri il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, rispondendo all'accorata lettera di appello del Cardinale don Mimmo Battaglia, che chiedeva di non privare i disoccupati di questa opportunità. L'appello del Cardinale è stato rilanciato dal consiglio comunale di Napoli, che ieri ha approvato un ordine del giorno firmato da tutti i gruppi consiliari, compresa la Lega, che chiede al Ministero di riaprire i tirocini ed effettuare le verifiche parallelamente, senza sospendere nulla, in modo da dare l'opportunità ai disoccupati di formarsi e poter vivere.