7 Luglio 2026 – Lettura: 1 minuto

La Corte d’Appello ha ridotto la pena da quattro a tre anni di carcere, di cui uno con il braccialetto elettronico. L’ineleggibilità è stata invece ridotta a 15 mesi, già scontati perché decorrevano da marzo 2025. Sarà lei stessa, alle 20 di martedì 7 luglio 2026, ad annunciare se correrà o meno.

La Corte d’appello di Parigi ha confermato la colpevolezza per “fatti gravi” di Marine Le Pen, riducendo la sua pena in prima istanza da quattro a tre anni di carcere, di cui uno con il braccialetto elettronico. La leader del Rn potrà però candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027 perché l’ineleggibilità, in prima istanza di cinque anni, è stata ridotta a 15 mesi, già scontati visto che ha cominciato a decorrere dal marzo 2025. Sarà lei stessa, alle 20 di martedì 7 luglio 2026, ad annunciare se si candiderà oppure no (ndr in passato aveva dichiarato più volte di non voler fare campagna elettorale con l’obbligo del braccialetto elettronico). Un’ipotesi che si sta già facendo strada è quella, per Le Pen, di chiedere una riduzione o adattamento della pena, anche se il braccialetto elettronico – fanno notare gli esperti – è già in sP un adattamento di pena. Se l’obbligo di un anno venisse ridotto a sei mesi, Le Pen potrebbe fare campagna elettorale senza braccialetto elettronico a partire da gennaio