Svolta a Bruxelles dopo le proteste animaliste: una bozza fissa le scadenze per eliminare le gabbie negli allevamenti di polli entro il 2026 e maiali dal 2027

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La transizione etica degli allevamenti intensivi europei sembra aver finalmente trovato un binario cronologico concreto. Per la prima volta nella storia recente delle istituzioni comunitarie, la Commissione Europea ha infatti inserito all’interno della bozza di aggiornamento della Strategia sull’allevamento un calendario esplicito volto a superare l’era della zootecnia intensiva basata sul confinamento. Il documento stabilisce che la revisione delle normative inerenti alla tutela delle galline ovaiole e dei polli da carne debba essere presentata entro la fine del 2026, mentre il pacchetto legislativo dedicato alla tutela dei suini è programmato per il secondo trimestre del 2027.

Questo slancio programmatorio non è frutto di una generazione spontanea burocratica, ma segue una mobilitazione di quattro giorni che ha bloccato i quartieri istituzionali di Bruxelles tra il 22 e il 25 giugno 2026. Oltre 170 attivisti affiancati da eurodeputati appartenenti a quattro coalizioni politiche distinte hanno manifestato davanti al Berlaymont, alla DG SANTE e in Place du Luxembourg. La pressione di piazza ha costretto i vertici comunitari a riconsiderare i termini dell’iniziativa dei cittadini europei denominata “End the Cage Age”, sottoscritta nel 2021 da oltre 1,4 milioni di persone e rimasta bloccata negli uffici dell’Unione per un lustro.