| 7 Luglio 2026 12:41 |
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ROMA (ITALPRESS) – La mano è una delle strutture più complesse del corpo umano: è composta da 27 ossa, oltre a decine di articolazioni, più trenta muscoli e una fitta rete di tendini, legamenti, nervi e vasi sanguigni che lavorano in perfetta sinergia per garantire forza, sensibilità e precisione. Grazie a quest’architettura unica, la mano è in grado di compiere gesti che richiedono grande potenza, come afferrare o sostenere un peso, ma anche movimenti estremamente fini e coordinati: nell’attività sportiva la mano ha un ruolo fondamentale, è protagonista diretta in discipline come pallavolo, basket, tennis, padel, golf, arrampicata e sport da combattimento, ma è fondamentale anche in molte altre attività, dove assicura equilibrio, coordinazione e controllo del gesto atletico. Proprio perché sottoposta a sollecitazioni continue, traumi e movimenti ripetitivi, la mano può andare incontro a numerose patologie, dalle fratture alle lesioni dei tendini e dei legamenti fino a disturbi causati dal sovraccarico.
“Non è vero che lo sport fa male, ma di fatto maggiori sono il livello di competitività e il livello prestazionale e maggiore sarà il rischio di infortuni. Gli sport di contatto e quelli con la palla espongono sicuramente le mani a una serie di traumi: il pugile in realtà è più tutelato rispetto magari al cestista, al pallavolista o al tennista, perché loro hanno un impegno dell’organo mano-polso talmente intenso da andare incontro a patologie sia di tipo traumatico sia da over stress. Tennis e padel sicuramente hanno avuto una crescita esponenziale grazie al fenomeno Sinner, ma è qui che vediamo una serie di problemi da over stress come tendiniti e infiammazioni: questi riguardano pazienti che non sono preparati a fare quel tipo di sport, ma vogliono farlo perché vedono Sinner e si ispirano a lui”, ha dichiarato Giorgio Pivato, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia della mano del Gruppo Humanitas, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.








