L’inchiesta della Procura di Bari nasce per “un rilevante deficit patrimoniale e una significativa esposizione debitoria senza un concreto piano di riequilibrio”.
Luigi e Aurelio De Laurentiis indagati dalla procura di Bari per la gestione del club pugliese.
Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati dalla Procura di Bari con le accuse di false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione del Bari e su alcune operazioni di mercato, tra cui il trasferimento del portiere Elia Caprile al Napoli e la successiva cessione al Cagliari. Tutto ruota intorno al fattore che ciclicamente ritorna nel calcio italiano: plusvalenze gonfiate che, nel caso specifico, sarebbero state effettuate per truccare i bilanci. Un'operazione che avrebbe prodotto un maggior ricavo di circa 7 milioni di euro, "totalmente sottratto al Bari". Per quanto riguarda il presidente del club partenopeo si tratta dell'ennesimo grattacapo al riguardo dopo il rinvio a giudizio per l'acquisto di Manolas dalla Roma nell'estate 2019 (nell'affare finì anche il centrocampista Amadou Diawara) e di Osimhen dal Lille nell'estate 2020. Situazioni per le quali il Napoli non corre alcun rischio di sanzioni. Ma il nuovo filone d'inchiesta apre un altro fronte.











