<p>Sebbene i mercati si siano convinti che la Fed possa alzare i tassi d’interesse prima della fine dell’anno, appare evidente che sarà molto difficile poterlo fare, dato che la strategia della banca centrale e del Ministero del Tesoro degli Stati Uniti è quella di mantenere tassi reali negativi sui Treasuries per svalutare un debito senza limiti e in costante aumento.

Questa narrazione dei «tassi in rialzo» ha procurato danni parziali al trend rialzista dell’oro e ha inflitto una correzione a euro e mercati emergenti, tuttavia sembra altamente probabile che gli Stati Uniti faranno più o meno come BoJ: ha annunciato rialzi dei tassi da due anni ma è rimasta costantemente dietro la curva in modo molto pronunciato, procurando una caduta dei titoli di Stato giapponesi e dello yen. </p> <h2>Il maxi debito accomuna Usa e Giappone</h2> <p> </p> <p>Le due economie (Usa e Giappone) hanno lo stesso problema, il debito, e la stessa strategia: svalutarlo in termini reali, afferma Maurizio Novelli, gestore del fondo Lemanik Global Strategy. È quindi opportuno che i dati sul pil vengano calcolati in modo da produrre una crescita nominale superiore all’inflazione e che i dati sull’inflazione vengano calcolati in modo da produrre un’inflazione che non sale.